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«Futuro per i nomadi svizzeri» chiede maggiore impegno per le aree di stazionamento

am 26. Juni 2026
Tempo di lettura: ca. 1min

Nonostante alcuni progressi, in Svizzera è disponibile solo circa il 40 per cento delle aree di stazionamento necessarie per i nomadi. È quanto emerge dal nuovo «Rapporto sullo stato della situazione 2026» della Fondazione Un futuro per i nomadi svizzeri. Secondo il rapporto, agli Jenisch e ai Sinti svizzeri mancano 34 aree di stazionamento per i mesi invernali e 45 aree di transito per i soggiorni più brevi tra la primavera e l’autunno, condizione indispensabile per poter esercitare il loro stile di vita tutelato dalla legge. Per i nomadi rom stranieri mancano inoltre da otto a nove aree di transito. La Fondazione invita pertanto la Confederazione, i cantoni e i Comuni a rafforzare il proprio impegno per garantire i diritti degli Jenisch e dei Sinti svizzeri, riconosciuti come minoranze nazionali, nonché dei nomadi rom.

Rapporto sullo stato della situazione 2026, comunicato stampa e mappa di tutte le aree di stazionamento


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