Giornata del malato il 1° marzo 2026
Quando si chiede a persone affette da malattie croniche e disabilità o a persone anziane come vorrebbero vivere, la risposta spesso si può riassumere in due parole: «autodeterminati» e «coinvolti». Ma che cosa significano esattamente e perché sono così importanti per tutte le persone interessate, indipendentemente dalla loro età? È proprio questo che viene posto al centro delle riflessioni per la Giornata del malato del 1° marzo 2026. Comunicare e accettare l’aiuto sono concetti molto rilevanti. Per quanto riguarda i bisogni di persone giovani e anziane, si osserva che vi sono differenze, ma anche affinità sorprendenti, in particolare quando si affronta il tema della solitudine. Si intende inoltre attirare l'attenzione sul ruolo importante dei famigliari. Occorre valorizzarli e dar loro ascolto. Assieme ai suoi quasi 40 membri, nel 2026, con il motto «autodeterminati e coinvolti», la Giornata del malato intende attirare l'attenzione anche su questo, fedele al proprio obiettivo di sensibilizzare ogni anno la popolazione su un argomento particolare tratto dal settore «Salute e malattia».
Viene nuovamente data la parola a specialisti della sanità e a persone affette da malattie croniche, ma pure a famigliari. I comuni interessati trovano la documentazione con le informazioni sul sito web www.giornatadelmalato.ch. Approfittatene per pubblicizzare le vostre offerte. State pianificando un'iniziativa e desiderate pubblicizzarla? Il medesimo sito, nella rubrica «attività», contiene la panoramica degli eventi, dove e quando avranno luogo, come pure informazioni sul discorso del Presidente della Confederazione in occasione della Giornata del malato.